LE ORIGINI DELLA NOBILTA'

Prima di elencare le Famiglie Nobili dei Bianchi, mi sembra opportuno fare una breve introduzione al fine di chiarire i concetti sui titoli di Nobiltà, sui Feudi , su tutto ciò che significò Aristocrazia ovvero " appartenenza ad una minoranza il cui titolo di superiorità è la nobiltà dalla nascita."

NOBILTA'

Il termine nobiltà venne inteso come una sintesi di particolari caratteri morali e sociali che distingueva un personaggio dal resto della comunità, elementi maturati nel tempo che caratterizzavano una stirpe, e che i singoli componenti dovevano mantenere.

Questa nobiltà si riferisce principalmente all'era medioevale ed era riferita principalmente al periodo feudale. La nobiltà medioevale si ricollegava, in un primo tempo, a quella Romana, sotto il cui dominio ogni dignità derivava dalle funzioni pubbliche e dalla partecipazione alla vita dello stato. Ma la nobiltà ereditaria, come in seguito fu intesa, è di origine feudale e cavalleresca, e trovò nuovo alimento nelle Crociate e nella lotta tra la Chiesa e l'Impero.

Più spregiudicato e sbrigativo il Rinascimento accolse, nel suo olimpo nobiliare, tutti coloro a cui arrideva il successo, senza guardare per il sottile circa l'origine o la nascita dei suoi eroi, condottieri, letterati, artisti.

Con l'avvento della Repubblica e con la disposizione transitoria finale XIV della Costituzione (27 dic. 1947), tutti i titoli nobiliari vennero aboliti, i predicati di quelli esistenti furono considerati come parte del proprio nome e la Consulta Araldica venne soppressa.

IL PREDICATO NOBILIARE

Alcune famiglie nobili ottennero di cognomizzare l'indicazione geografica della loro nobiltà, vale a dire che talune famiglie riconosciute, per esempio, come " nobili di Vattelapesca" hanno potuto cognomizzare la dicitura " di Vattelapesca " come se questo costituisse un predicato nobiliare ovvero un elemento che rafforza e distingue una casata.

Altre Famiglie invece, per questioni di carattere prettamente economico, aggiunsero al nome della casata, quello della famiglia della moglie che aveva, in alcuni casi, portato in dote molte sostanze (terreni, case, ecc.)

 

LA CONSULTA ARALDICA

La Consulta Araldica era un ufficio essenzialmente tecnico, avente il preciso compito di verificare i documenti comprovanti le qualifiche nobiliari e le genealogie di coloro che affermavano diritti in materia e di formare il ruolo aggiornato della nobiltà italiana, per rendere applicabili le disposizioni dello Statuto Albertino.
L'ultimo ruolo o elenco ufficiale venne emanato nel 1933.
La Consulta Araldica venne soppressa con l'avvento della Repubblica.

 

IL COGNOME SECONDO IL CODICE CIVILE

Secondo l'art.6 del Codice Civile Italiano, il nome di una persona è composto dal prenome, o nome individuale, e dal Cognome o nome della famiglia.
Ogni persona ha diritto al nome che per legge le è stato attribuito e tale diritto è essenziale, inalienabile ed imprescrittibile; esso è tutelato dalla legge sia nell'interesse dell'individuo sia in quello della società.
Il cognome o il nome possono essere modificati solo nei casi previsti dalla legge, con provvedimento della autorità giudiziaria a cui segue decreto del Presidente della Repubblica.

Chiariti questi concetti, prenderemo in esame, nei capitoli successivi, i vari rami delle famiglie Bianchi, seguendo un ordine che non tiene conto delle date riferite al capostipite di ciascun gruppo familiare, ma suddivise per città secondo l'ordine alfabetico delle stesse.

Una tavola cronologica invece indicherà il percorso attraverso i secoli dei vari ceppi sorti nelle città prese in esame.


Ultimo aggiornamento 20/04/2005