
LE CONFRATERNITE CHIAMATE " dei BIANCHI "
1200 - Città della Pieve (Perugia)
Oratorio di Santa Maria dei Bianchi - Fin dal sec. XIII , l'Oratorio fu sede della "Compagnia dei Disciplinati" o dei "Bianchi" . Fu poi trasformato nel 1818 su probabile disegno di Andrea Vici (attribuzione dell'autore) (Vai alla pagina)
1399 - La confraternita dei Bianchi
Assisi, Vallo di Nera, Terni, Rieti e Leonessa sono alcune delle tappe del lungo itinerario percorso seicento anni fa da migliaia di uomini e donne facenti parte della Confraternita dei Bianchi Battuti, comunemente detti Bianchi, un movimento religioso che nel 1399 percorse l’Italia da nord a sud al grido di "Pace e misericordia".
Ma chi erano e come nacquero i Bianchi?
Ma la peste era in agguato. Essa aveva fatto la prima timida apparizione a Genova e poi a Venezia nel 1397 e nel 1399, portata evidentemente anche dai Bianchi, si diffuse con virulenza in tutta l’Italia centrale.
Scrive un cronista dell’epoca: "Ora sappi che la morìa per tutto questo paese è sì grandissima, per le città castella e ville, che non ci rimaneva persona; cascano le persone ritte in terra morte; serransi le case e le botteghe; rimangono le persone morte e inferme; non si trova chi li aiuti, chi fugge qua e chi là, è il maggior stupore mai si vedesse, non c’è rimedio niuno, i giovani, i fanciulli, vecchi e d’ogni generazione gente; Cristo ci aiuti".
Nel breve volgere di poco più di un anno la Confraternita dei Bianchi come rapidamente era nata altrettanto rapidamente si estinse.
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Da un cronista dell’epoca, Giovanni Sercambi (Lucca 1348 – 1424) secondo il quale i Bianchi giunti a Roma erano 120 mila, 20 mila dei quali Tedeschi
Le sei chiese, in cinque località dell’Umbria e del Lazio comprese nell’itinerario dei Bianchi, contengono affreschi che ne raffigurano le processioni o due miracoli collegati: le apparizioni della Madonna dell’Oliva (Assisi, 2 luglio 1399) e della Madonna e di Cristo (leggenda dei "tre pani"), quest’ultima collegata all’inizio del movimento. Le opere sono di mani diverse, ma tutte datate intorno al 1400.
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Assisi (PG - m. 424) - Chiesa della madonna dell’Oliva e Monastero di S. Giuseppe
Nella chiesa e nel monastero sono alcuni affreschi che rappresentano l’apparizione della Madonna (ribattezzata poi "dell’Oliva") a due contadini, padre e figlio, che lavoravano in un uliveto fuori Assisi.
Vallo di Nera (PG - m. 467) - Chiesa di S. Maria
Nella parte bassa del paese, situato in una strettoia della Val Nerina, sorge la chiesa di S. Maria o di S. Francesco, del ‘200. Tra gli affreschi dell’interno, eseguiti a cavallo fra il ‘300 e il ‘400, sulla parete della navata ce n’è uno di Cola di Pietro, pittore originario di Camerino, che rappresenta la "processione dei bianchi".
Terni (m. 130) - Chiesa di S. Maria del Monumento
E’ la chiesa quattrocentesca del cimitero, sorta sugli avanzi del monumento romano ad Azio Successo. Gli affreschi nell’interno, di un ignoto pittore dell’inizio del ‘400, raffigurano i miracoli della Madonna dell’Ulivo e della "storia dei tre pani".
Rieti (m. 405) - Chiesa di S. Eusanio
La chiesa originaria è del 1100, ma è stata rifatta alla fine del ‘500. Nell’altare maggiore c’è un affresco, trasportato dal vicino oratorio di S. Barnaba, che raffigura la storia dei "tre pani".
Leonessa (RI - m. 969) - Chiesa di S.Francesco
Nella chiesa inferiore di S. Francesco (13° secolo) alcuni splendidi affreschi, portati in luce nel 1993, raffigurano la processione dei Bianchi o Flagellanti, vestiti di bianco e col viso coperto da un cappuccio bianco forato per gli occhi, e il miracolo della Madonna dell’Oliva, con la città di Assisi sullo sfondo. Sono in ottimo stato di conservazione e l’autore è sconosciuto
1541 - Palermo : Compagnia dei Bianchi di Palermo.
Era una confraternita fondata il 14 aprile del 1541 i cui Governatori e Consiglieri erano costituiti da personaggi nobili di Palermo.
1550 - Messina - Prima Confraternita di Nostra Signora del SS.Rosario della Pace dei Bianchi
1753 - A Rapallo vicino alla Torre Civica si trova l'oratorio della Santissima Trinità, conosciuto anche come "Oratorio dei Bianchi" dal colore delle cappe della confraternita, dove si possono ammirare i crocifissi argentei della confraternita ed un San Sebastiano del Maragliano. L'organo racchiuso in una splendida cassa barocca, è probabilmente del 1779, sistemato nella cantoria sulla parete di fondo dell'edificio. È un vero gioiello nel suo genere, attribuito a Tomaso II Roccatagliata, appartenente ad una famosa famiglia di organari di Santa Margherita Ligure. La basilica di Rapallo dedicata ai Santi Gervasio e Protasio, sorta su un preesistente edificio della fine del VI secolo, presenta la facciata in stile neoclassico. Al suo interno si trova il Miracolo di San Biagio di Domenico Fiasella (1589-1669). La costruzione del campanile risale al 1753, ma quando si arrivò al quinto piano esso si inclinò di "palmi 4 e once 7", non raggiungendo, così, gli 85 metri a cui sarebbe dovuto arrivare ma limitandosi a 67 metri.
Ultimo aggiornamento 20/04/2005