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I BIANCHI DI BRESCIA

 

 

Alessandro Augusto Monti della Corte ci riferisce di un tal Geronimus de Blanchis che il 19 febbraio 1530 fu abilitato, con i figli e i discendenti in perpetuo, agli uffici, benefici, onori e dignità della città di Brescia.
La famiglia era di origine milanese e si era stabilita a Brescia con i fratelli G.Antonio e Galeazzo nella seconda metà del 400.
Nel 1610 tre appartenenti a questo casato facevano parte del Consiglio.
Questo ramo si estinse nel 1684.
Dello stemma di questa casata è stata tramandata la descrizione in modo frammentario che pertanto risulta così composta:

 

Di ......

al leone rampante al naturale afferrante con la branca anteriore destra un giglio di ......

e poggiante su di un terrazzo di ...... 

 


 Altri Bianchi, personaggi illustri Bresciani

 

 
1450 circa - Scipione Bianchi, bresciano, appartenente alla congregazione di S.Girolamo di Fiesole. Si dilettava di poesia volgare e fra le sue opere citiamo La musica lacrimante raccolta di sonetti spirituali e morali.
 
1500 circa - Marco Bianchi nato a Salò. Apparteneva all'ordine dei Minori e fu discepolo di Francesco Liceto. Scittore, lasciò diverse opere fra le quali Tractatus de secundis intentionibus ( indirizzato ad Alberto Pio Principe di Carpi)
 
1580 circa - Giambattista Bianchi, storico di Brescia. Importante il suo Diario dove venivano annotati tutti i fatti di rilievo della cronaca bresciana dall'inizio del 1600 fino al 1630, anno in cui furono dedicate molte pagine di questo manoscritto, al rabbioso contagio. Questo documento si conservava presso Faustino Guzzago e successivamente altri Bianchi continuarono quest'opera di raccolta di cronache bresciane, come riportato di seguito. Morì a Brescia il 22 agosto 1631.
 
1600 circa - Pietro Antonio Bianchi, figlio del suddetto Giambattista, poeta e scrittore. Fra le sue opere di poesia e di orazioni citiamo Le festività dell'anno, Sonetti sacri e morali. Continuò la redazione del Diario di Giambattista Bianchi, suo padre, sottoforma di annali dal 1630 al 1688, anno della sua morte. I suoi manoscritti furono conservati presso il suo pronipote, il medico Gio. Battista Bianchi.
 
1660 circa - Giovanni Bianchi, dottore in giurisprudenza. Fu cancelliere del Vescovato di Brescia. Fu uno di coloro che continuò il Diario di Giambattista Bianchi, dal 1688 al 1698. Morì a Brescia nel 1698.
 
1670 circa - Bartolomeo Bianchi, storico di fatti ed avvenimenti di Brescia. Continuò la tenuta del diario di Giambattista Bianchi dal 1698 in poi (fu conservato presso Giuseppe Guzzago)
 
1670 circa - Gaspare Bianchi, celebre intagliatore in legno, viveva verso la fine del sec.XVIII. Una delle sue opere più significative è la cornice ricca di figure ed ornamenti che si trova nella chiesa di S.Giovanni Evangelista, all'Altare laterale dei Martiri del Monte Ararat. Nel 1686 lavorò per la Chiesa dei Padri Filippini (S.Gaetano). Altre cornici intagliate furono eseguite dall'artista per la Chiesa di Madonna di Cortinica (Tavernola Bergamasco) e per la Chiesa parrocchiale di Colombaro vicino ad Iseo.
 
1700 circa - Bonaventura Bianchi, nato a Coccaglio, fu dell'ordine dei P.P. Cappuccini. Illustre filosofo, teologo e predicatore. Scrisse molte opere fra cui Vita Virtù e Miracoli del Beato Lorenzo da Brindisi, Generale dell'ordine dei Cappuccini..... Morì a Coccaglio durante un ritiro quaresimale nel 1778.
 
1700 circa - Viatore Bianchi, fratello del suddetto Bonaventura, anch'egli Cappuccino, fu profondo teologo, filosofo e predicatore con profonde basi letterarie. Occupò la carica di Provinciale dell'Ordine. Fra le sue opere citiamo: La storia delle Grazie e la difesa della medesima. Morì poco dopo il 1784.
 
1700 circa - Carlo Bianchi, nato a Gardone in Valtrompia, prete secolare con eccellenti doti di buona letteratura. Scrisse molte opere fra l'altro Orazione funebre in morte dell'Eminent. Card. Molino, recitata nella Prepositurale Chiesa di Gardone in Valtrompia (1773)
 
1730 circa - Giuseppe Bianchi, professore di chirurgia. Scrisse diversi trattati medici fra i quali Nuove osservazioni chirurgiche, pubblicato a Brescia nel 1766.
 
1748 - Vincenzo Bianchi, nato a Brescia nel 1748, ebbe la prima educazione alle scuole di S.Maria delle Grazie, dirette allora dai Gesuiti. All'età di 24 anni si laureò a Padova, discepolo del Caldani, Bona, Calza e Sografi. Non aderì a nessuno dei sconvolgimenti politici dell'epoca. Scrisse vari trattati di medicina. Morì d'apoplessia fulminante il 9 aprile 1813.
 
1774 - Abate Antonio Bianchi, nato in Collio di Valle Trompia il 10 giugno 1774. Completati gli studi ecclesiastici fu professore di retorica nel collegio Falsina-Zecchi in Brescia, quindi fu inserito come Professore nelle scuole pubbliche della città fino al novembre 1815. Successivamente si dedicò all'insegnamento privato di retorica e di letteratura greca. Fu Segretario dell'ateneo di Brescia e socio di varie altre accademie. Scrisse molte opere tra le quali Trattato di morale per la Gioventù (1797 edit. Pasini); Origini ed antichità della Favola (1805-1806).

1899 - Vescovo Lorenzo Bianchi

nato a Brescia il 1 aprile 1899. L'ordinazione sacerdotale avvenne il 23 settembre 1922. Nel 1924 arriva ad Hong Kong come Missionario Apostolico. Nominato Vescovo Ausiliare  di Hong Kong il 21 aprile 1949. Consacrato Vescovo titolare il 9 ottobre 1949 e ritornò a Hoi Fung. Il 19 Aprile del 1969 fece ritorno in Italia dove morì il 13 febbraio 1983


 

Ultimo aggiornamento 27/04/2005