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I BIANCHI DI MANDURIA (Taranto)

 

 
Gaetano Bianchi, celebre pittore di Melpignano, ebbe tre figli:
Diego Oronzo, Giuseppe Domenico e Matteo Niccolò.
 
Diego Oronzo Bianchi nacque nel 1683 seguendo le orme di tutta la famiglia, dipinse numerose tele di soggetto religioso sulle quali appose la firma Diego Orontio fece .... oppure Didacus Bianco invenit et pinxit. Fra le numerose tele citiamo: La Madonna del Rosario (Chiesa del Rosario); S.Michele Arcangelo (Chiesa S.Angelo). Morì il 14 Novembre 1767.
 
Giuseppe Domenico Bianchi, nato nell'agosto 1685, fu anch'egli pittore ma poco è stato tramandato della sua attività. Ebbe un figlio Pasquale.
 
Matteo Nicolò Bianchi nato nel 1696, divenne sacerdote e nel 1725 si trasferì a Roma per partecipare ad un concorso indetto da Benedetto XIII per la realizzazione di un quadro rappresentante la vita di San Barbato. Il quadro andò disperso, ma tale opera gli valse il conferimento del titolo di Conte Palatino e Cavaliere dello Speron d'Oro. Rientrato in Manduria, divenne canonico e tesoriere della collegiata. Fu abile restauratore e molte sue opere fecero parte della collezione Arnò di Manduria. Morì a Manduria il 26 dicembre 1777.

 

 

 

 

        Il Pescatore 

 
Pasquale, figlio di Giuseppe Domenico, nato nel 1733, come tutti i membri della famiglia, dipinse molte tele per chiese di Manduria e dei centri vicini, fra le quali ricordiamo: San Gregorio (Duomo di Manduria); S.Rita ( in S.Maria). Morì a Manduria il 16 novembre 1811
 
Giuseppe Bianchi, figlio di Pasquale, fu l'ultimo di questa famiglia ad esercitare l'arte pittorica. Fu maestro di molti giovani ed abile ritrattista. Non si hanno molte altre notizie, fatta eccezione di una nota in una perizia per contestazioni ereditarie dove si firma : Giuseppe Bianco pittore et orologiaio.

Ultimo aggiornamento 20/04/2005