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I BIANCHI DI NAPOLI

 

1° RAMO

Questo ramo di Napoli deriva da uno dei rami di Bologna per opera di Alfonso Bianchi, Capitano d'armi che nel 1290, al seguito di Carlo II lo Zoppo ( 1 ), entrò nella corte di Napoli dando così origine a questo ramo.

Alfonso aveva un fratello, Gerardo che si trasferì anch'esso a Napoli forse richiamato da Alfonso. Intraprese la carriera ecclesiastica raggiungendo l'ordine Cardinalizio ottenendo in tal modo, la Signoria di Cancello nei pressi di Caserta, con facoltà di trasmissione dei beni ai suoi eredi diretti.

Alla morte del Cardinale, subentrarono nel possesso della Signoria, Alfonso, l'altro fratello Giacomo ed il figlio di quest'ultimo Daniele.

Daniele approfondì gli studi giuridici e divenne Consigliere di Re Carlo II. Di questo personaggio si conserva un documento di controversia con il monastero di San Fortunato dell'Ordine di Montevergine circa il possesso di una località detta Posta nel territorio di Cancello, che il Re, investito della cosa, gli concesse.

Altri personaggi di questo ramo non lasciarono rilevanti tracce del loro operato fino al 1437 dove troviamo Guglielmo Bianchi ricoprire la carica di Tesoriere del Regno di Napoli durante il regno di Alfonso I d'Aragona (2) come attestano le cedole di pagamenti fatti a molti gentiluomini della casa reale.

 

Michele, figlio di Giovanni Tommaso Bianchi, Capitano di fanteria sotto Filippo II Re di Spagna (3) al servizio del quale fece tutta la campagna delle Fiandre agli ordini di Emanuele Filiberto di Savoia, Generale dell'esercito Imperiale. La guerra terminò con la pace di Câteau Cambreis nel 1559 e Michele restò alla corte di Filippo II che si era stabilito in Spagna, governando dall'Escuriale dopo aver fatto di Madrid la capitale di Spagna. Molto probabilmente da Michele iniziò un nuovo ramo dei Bianchi in Spagna.

Sempre appartenenti al ramo di Napoli troviamo Annibale e Carlo Bianchi, appartenenti al Sacro e militare ordine di San Giovanni di Gerusalemme o di Malta. Occorre comunque precisare che questi personaggi fecero parte di un'altra famiglia, quella dei Blanc, che molti autori e storici identificano con la stessa dei Bianchi, ma che a mio avviso è invece un'altro ramo cognominale .

Nel 1590 la famiglia dei Bianchi venne decorata della Regia Famigliarità e del titolo di Marchese di Montrone, feudo acquistato nel 1696.

Per successione dalla famiglia De Marco ebbe il titolo di Marchese di Raiano e, per ulteriore successione dalla famiglia Capua San Severino ebbe i titoli di Conte della Saponara, Barone di Anversa, Villa Lago, Campo di Giove, Canzano, Raggiano, Santa Caterina, Lardaria, San Demetrio, San Cosma e Macchia.

Nel 1791 fu ascritta al Patriziato di Bari.

1 - Figlio di Carlo I re di Sicilia, conte d'Angiò che nel 1266 conquistò Napoli
2 - Alfonso I detto il Magnanimo (1416-1458) conquistò Napoli e la Sicilia.
3 - Filippo II figlio di Carlo V, Duca di Milano (1540), Re di Sicilia (1554), Duca delle Fiandre (1555), Re di Spagna (1556)

2° RAMO

Un secondo ramo si stabilì a Napoli proveniente da Alessandria, il cui capostipite, del quale non conosciamo il nome, venne trasferito in questa città per ottemperare ad incarichi militari. Non conoscendo il capostipite, non si hanno notizie neppure di eventuali discendenti.

Lo stemma era così descritto:

Fasciato di rosso e di argento
di 6 pezzi

 


Nella figura sopra è stata riprodotta la pagina relativa alla famiglia BLANCH di Napoli
tratta dal volume di Filiberto Campanile stampato a Napoli nel 1610

 


 Ramo de' BIANCHI  DOTTULA

 

Vedi Dottula di Montrone


Ultimo aggiornamento 23/11/2008