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I BIANCHI DI REBBIO

 

1935-1937

Villa per Amedeo Bianchi a Rebbio, detta del floricoltore             
realizzato - via P.Paoli, 49
La storia del progetto di questa casa si snoda lungo un cammino difficile, che vede l'alternarsi di diverse versioni, caratterizzate da una continua riduzione del programma, dovuta principalmente alle richieste del committente Amedeo Bianchi. Terragni viene incaricato in un primo momento di studiare un'abitazione con un unico appartamento, questa prima soluzione, giudicata eccessivamente dispendiosa, viene accantonata. L'architetto lavora su un nuovo progetto dove elimina il tetto giardino, riduce le logge a semplici terrazzi e seguendo le nuove richieste del cliente, aggiunge un altro alloggio al piano terreno. Ma anche questa soluzione viene ben presto sostituita da un nuovo progetto, finalmente realizzato, più vicino alle indicazioni della committenza, Amedeo Bianchi aveva infatti richiesto un'ulteriore riduzione della volumetria, senza la modifica dello schema a doppio alloggio. La libertà espressiva della prima soluzione basata su una sapiente composizione di pieni e di vuoti, viene contenuta nella versione definitiva che pur mantenendo lo schema su pilotis, si compatta in una pianta quadrangolare che risente delle limitazioni imposte. Nonostante le profonde differenze fra i due progetti, quello definitivo risente positivamente di alcune invenzioni della prima idea, come il telaio libero che inquadra le facciate, le rampe sospese che conducono al piano dell'alloggio superiore, e lo spazio porticato che sollevando l'edificio dal piano del terreno non interrompe la continuità del giardino e lo collega al retrostante spazio del vivaio. La chiusura del portico, decisa ed attuata all'insaputa di Terragni, dopo la fine dei lavori, e ancora oggi visibile non solo ha alterato l'idea compositiva dell'architetto, ma ne ha altresì modificato profondamente il rapporto con lo spazio esterno.
 
Disegni originali
AGT n.40: 60 elaborati grafici e schizzi su lucido, carta eliografica, carta e carta millimetrata; US: 1 disegno (studio di pianta e prospetti) in L’Architettura 1968, p.231.
Documentazione
AGT: Corrispondenza e corrispondenza tecnica in Villa del Floricultore; lettera di Gio Ponti a G.Terragni del 22 aprile 1938 in Corrispondenza per pubblicazioni.
Riproduzioni
AGT: 1 lastra di vetro (disegno).
Esposizioni
Como 1949; Rotterdam 1982; Milano 1996; Santiago de Compostela 1997; Madrid 1997; Siviglia 1997; Tokyo, Mito, 1998; Perth (Australia) 1998; Melbourne (Australia) 1998.
Bibliografia ridotta
Valori Primordiali 1938; Domus 1941; L’Architettura 1941; Moretti 1942, pp.134-135Zevi 1980; Fosso, Mantero 1982, p.128; Marcianò 1987, pp.171-174, 319; Schumacher1991, pp.103-105, 247-251.
 

Ultimo aggiornamento 20/04/2005