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I BIANCHI DI SIENA

 

Notizie di questo ramo si hanno intorno al 1523 dove troviamo i Bianchi risiedere a Monte del Popolo.
Ferdinando III di Asburgo fu il Granduca di Toscana dal 1790 al 1799 ed in questo periodo troviamo Giulio Bianchi ricoprire la carica di Governatore.
La descrizione dello stemma che lo distingueva era il seguente:

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D'azzurro alla spada nuda d'argento, manicata d'oro, posta in palo, colla punta in alto, accompagnata in capo da tre stelle male ordinate d'oro.

 


ALTRI BIANCHI PERSONAGGI ILLUSTRI

Ranuccio Bianchi Bandinelli ( 1900 - ) nacque da una famiglia nobile senese, i conti Bianchi Bandinelli Paparoni, a cui appartenne papa Alessandro III. Il padre, Mario, era proprietario di terre e fu per diversi anni sindaco di Siena. La madre, Margherita Ottilie von Korn, proveniva da una facoltosa famiglia tedesca della piccola nobiltà di Rudelsdorf, presso Breslavia, e morì prematuramente nel 1905.
Si sposò nel 1924 con Maria Garrone, dalla quale ebbe due figlie, Marta (nata nel 1924) e Sandra (nata nel 1928)

Fu inizialmente in dubbio se dedicarsi alla gestione delle proprietà di famiglia, occupandosi solo privatamente degli studi archeologici. Scelse invece di farne la propria professione. Dopo la morte del padre nel 1930, vendette nel 1934 la casa di famiglia (villa il Pavone), conservando la villa di Geggiano e continuando ad occuparsi dei terreni di famiglia.

Archeologo, ha insegnato nelle università di Cagliari, Pisa, Firenze,e Groninga (Olanda) e Roma dove ha occupato la cattedra fino al 1964.
Ha fondato le riviste Critica d'Arte (1935) e Società (1947).
È autore di molti studi e pubblicazioni : Sovrana (1929); Policleto (1938); Storicità dell'Arte Classica (1943); Organicità ed astrazione (1956); Archeologia e Cultura (1961).

Altre informazioni su http://it.wikipedia.org/wiki/Ranuccio_Bianchi_Bandinelli

 

Archivio Bianchi Bandinelli

Il fondo Bianchi Bandinelli, presente nella Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Siena, venne acquistato dalla biblioteca stessa nel 1988, su proposta del Prof. Carlo Pazzagli, presso la libreria antiquaria S. Bernardino di Firenze.

Di recente, l’interesse della biblioteca per il proprio materiale archivistico ha fatto sì che venisse intrapreso un lavoro di ordinamento ed inventariazione.

Il fondo Bianchi Bandinelli, di fatto, rappresenta il completamento della documentazione riguardante la famiglia Bianchi Bandinelli, già ordinata ed inventariata, visibile presso l’Archivio di Stato di Siena.

L’arco cronologico nel quale è possibile inquadrare le carte Bianchi Bandinelli va dal secolo XVII al secolo XX. In realtà pochissimi sono i documenti del 1600, così come poche sono le carte del ‘900: solo alcune lettere scritte da Ranuccio Bianchi Bandinelli alla donna che diverrà sua moglie, telegrammi di congratulazioni per le avvenute nozze, nonché cartoline e lettere di vario genere. Di discreta entità è la sezione relativa al secolo XIX.

La parte più consistente del fondo è senza dubbio costituita dai documenti del secolo XVIII, che possiamo suddividere in due sezioni fondamentali: affari di famiglia ed affari amministrativi. È in ogni caso pertinente assegnare questa partizione a tutto il materiale posseduto, sebbene l’aspetto commerciale ed amministrativo sia prevalente in quasi tutte le carte.

Vari personaggi appartenenti alla famiglia si avvicendano nei documenti Bianchi Bandinelli, intrecciando rapporti personali e commerciali con altre note famiglie senesi (gli Ugurgeri o i Placidi, per es.), con i Cavalieri di Santo Stefano, con i Cavalieri di Malta, solo per citare alcuni esempi.

Per quanto riguarda gli affari amministrativi, si va dalla contabilità delle tenute (raccolta dell’olio, produzione di vino, di farina di castagne) ai rendiconto che puntualmente venivano inviati dai collaboratori della famiglia dalle varie città europee (Lisbona, Amsterdam, Londra) circa il commercio di spezie, stoffe, tabacco e vino.

Piuttosto numerosi sono infine i documenti che testimoniano un rapporto alquanto stretto con il Monte dei Paschi


Villa di Geggiano

La villa di Geggiano, di proprietà della famiglia Bianchi Bandinelli dal 1527, si trova a 5km dal centro di Siena, tra le colline e i vigneti che hanno reso quest' angolo di Toscana famoso in tutto il mondo per i suoi vini, la sua bellezza e la ricchezza della sua storia.
La Villa, che risale almeno al secolo XIII e il giardino, devono il loro aspetto attuale a un rifacimento effettuato tra il 1780 e il 1790: sono riconosciuti monumento nazionale e costituiscono un complesso storico e paesaggistico molto raro per la organica conservazione di arredi e decorazioni che riportano il visitatore nell' atmosfera di un' elegante casa di villeggiatura del Settecento.

Altre notizie su: http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_di_Geggiano

Indirizzo: Villa di Geggiano,
Via Geggiano 1, 53010 Pianella (SI)

Dott. Andrea Boscu Bianchi Bandinelli
Tel. 0577-356879 - fax 0577-357075

e-mail: mailto:villageggiano@tin.it

http://grandigiardini.it/pagine/schedeGGI/geggiano.html 


Ultimo aggiornamento 22/11/2008